Per essere una raccolta degna di essere chiamata così, un racconto d’avventura deve farne parte! E io non potevo certo essere da meno. Nasce così: “Pirati!”. Come sempre succede nei miei racconti, bisogna aspettarsi l’inaspettato. Spade, moschetti e arrembaggi fanno parte solo dello sfondo, così come le navi che, ormeggiate nel porto poco distante, si cullano dolcemente alle dorate luci della sera. Tre tra i più spietati pirati di Tortuga si incontrano a cena: due uomini e una donna, forse la più pericolosa tra tutti.

Quando ho scritto il racconto, ancora una volta, non avevo idea di come sarebbe andato a finire. All’inizio avrebbe veramente dovuto essere una storia avventurosa tra sibili di proiettili e arrembaggi. O almeno così pensavo. Probabilmente perché, nello stesso periodo, stavo leggendo un bel libro di azione ambientato nei famosi “mari del sud”. Poi però, nel mezzo del racconto, tutto è cambiato. Una sterzata improvvisa. Con un tasto ho cancellato gran parte di quello che avevo scritto fino a quel momento e ho ricominciato da capo.

Ora, “Pirati!” si allinea benissimo al ritmo della raccolta con un’inaspettata sorpresa finale, tutta da leggere.

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