
Ci è voluto quasi un anno, ma finalmente eccolo! Accarezzo la copertina tra le mani. Sento il fruscio delle pagine mentre le sfoglio a una a una. Un piccolo sogno che è diventato realtà.
Questo libro è nato quasi per caso. Un racconto dopo l’altro. Il risultato è di oltre centocinquanta pagine fatte di emozioni che si susseguono.
Dopo il primo racconto ho deciso di continuare sulla stessa strada: scrivere delle storie brevi – dieci, dodici pagine al massimo per ciascuno. I motivi sono diversi ma sicuramente uno di questi è stato quello di creare un format leggero. Facilmente leggibile. Oggigiorno la fretta spesso non ci permette di indulgere nella lettura per il tempo che vorremmo e in un battito di ciglia il momento giusto è già svanito. Un racconto, invece, consente di completare la storia dall’inizio alla fine, lasciando la successiva solo al nostro desiderio.
In molti mi chiedono dove sono ambientati. Ma non si tratta di un romanzo, dove il luogo o il periodo storico sono parte integrante del libro. Sono racconti che, per loro stessa natura, possono essere letti come racconti singoli. Quindi, quello che li accomuna non è l’ambientazione o il periodo storico, ma l’anima che si nasconde dietro alle storie e si svela piano piano. I personaggi affrontano sempre situazioni differenti. Perlopiù imprevedibili fino all’ultima riga.
Non vi resta che controllare di persona!